1929 Fernando Antonio Picenni nasce a Bergamo il 6 agosto.

1935-40 Scuola elementare a Cologno al Serio (Bg).

1940 Il 5 settembre va a Milano per proseguire gli studi in un collegio.

1942-43 Continua gli studi regolari. Patisce le angustie della guerra e i bombardamenti.

1944-45 Sfollato in brianza, in una villa scuola di proprietà dello stesso istituto, fa alcune prove di disegno.

1945 In maggio lascia l'istituto e torna a Cologno al Serio. Nell'ottobre consegue la licenza ginnasiale al Liceo Paolo Sarpi di Bergamo.

1947 Prosegue da solo gli studi classici.

1947-49 Si prepara alla maturità classica , che consegue da privatista al Liceo Paolo Sarpi da Bergamo.

1949-50 Si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano.Gli viene pubblicata sul quotidiano "l'eco di Bergamo", la poesia Il male.

1950-51 Servizio militare a Siena e Bergamo. Cura le illustrazioni per una piccola rivista di caserma.

1952 Interrompe gli studi universitari. Conosce Pinuccia Marta, che sarà per tanti anni la sua compagna edal1965 diverrà sua moglie.

1953 Riprende l'università. Disegna con varie tecniche.

1956 Con l'aiuto della moglie che già lavora, trova impiego a Milano.

1959 Si trasferisce a Milano. Gli viene organizzata nel dopolavoro della ditta, una mostra di disegni realistici a penna, a pastello, a carboncino. Comincia a vendere qualche opera. In ottobre abbandona l'impiego per l'arte.

1960 E' invitato al Premio San Fedele per giovani artisti. In giugno manda, sollecitato da amici pittori, due quadri in Israele (Bat-Jam) per una rassegna di giovani artisti italiani.

1961 Prima mostra personale di pittura alla Galleria Annunciata a Milano, con presentazione di Emilio Tadini. Collettiva a Brescia alla Galleria  Alberti. Primo viaggio a Parigi. Riceve visita dal sovrintendente Franco Russoli. Conosce il critico Marco Valsecchi.

1962 Partecipa a Palermo al Premio nazionale “il piccolo dipinto”. E' invitato al Premio del disegno per giovani artisti, organizzato dalla Galleria delle Ore a Milano. Collettiva presso la Galleria La Pantera a Lucca.

1963 Partecipa nuovamente al Premio del disegno alla Galleria delle Ore. E' invitato al Premio nazionale "Torre Pellice". Invia un quadro al Premio "Capo d'Orlando"(Messina).

1964 Partecipa al premio di pittura "Cesare da Sesto".Collettiva presso la Galleria Levi di Milano, in occasione dell'uscita del romanzo  Le  armi, l'amore di Emilio Tadini.

1967 Partecipa a Milano presso la Galleria d'Arte Moderna alla mostra sulla Resistenza.

1968  Su invito, manda un'opera al Premio Spoleto.In maggio mostra personale alla Galleria Morone 6 a Milano, con testo di Mario De Micheli. Mostra personale alla Galleria L' Ammolita di Genova.

1969 Invitato al Premio Broni, invia un dipinto. Esposizione collettiva alla Galleria Goethe di Bolzano.

1970 Mostra personale alla Galleria Morone 6:espone un buon numero di quadri, di contrastato cromatismo. Marco Valsecchi sul "Giorno" scrive: "certi suoi quadri hanno una forza intensa, per capacità di concentrazione". Anche Dino Buzzati ne parla sul "Corriere della Sera".Per la seconda volate la galleria acquista tutte le opere esposte

1971 Viaggia all etero: Belgio, Germania, Inghilterra. Olanda. Vede a Torino la grande retrospettiva di Nicolas De Stael, alla grande Galleria di Arte Moderna, riportandone stupore e ammirazione. A maggio mostra personale alla Galleria Falchi con quadri di acceso cromatismo. Conosce in galleria lo scultore Mario Molteni e il pittore Mario Tudor, dei quali diverrà amico.

1972 Continua la sua ricerca sul colore, accompagnata da scansioni geometriche. Mostra personale alla Galleria Il Traghetto di Venezia.

!973 Mostra personale alla Galleria Spriano di Onegna. Inizia coi coniugi Spriano una feconda collaborazione, con acquisto di opere e una buona amicizia. Mostra personale alla Galleria Penna di Messina.







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1996 A maggio partecipa con una Costruzione, dal titolo Corrida, alla mostra I Annuale Accademie Europee - Accademia di Brera, presso l'Ente Fiera di Civitanova Marche. Visita l'esposizione e va a Recanati per la mostra I l giovane Giacomo , allestita nel Palazzo Leopardi. in ottobre lascia l'insegnamento all'Accademia di Brera. E' invitato a partecipare con due disegni alla mostra C ento esemplari dalla collezione di Luca Crippa all'università di Trento.

1998 Partecipa con un quadro alla mostra Le botteghe di Chiara a Chiari (Bs).

1999 Personale alla Galleria San Fedele di Milano, dove espone quadri, pastelli e quattro Costruzioni.

2002 Spriano gli organizza una personale nella sua galleria  di Omegna con quadri di sua proprietà.

2003 Mostra personale alla Galleria Folini Arte Contemporanea di Chiasso (catalogo Mazzotta con presentazione di Elena Pontiggia e testi di Meeten Nasr, Giampiero Neri e Domenico Dora). Sue opere si trovano in collezioni private in Italia e all'estero (Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Belgio, Svizzera) e nella Civica Galleria d'Arte moderna di Gallarate.

2004 esce il secondo volume Mazzotta, dedicato alle Costruzioni sempre a cura di Elena Pontiggia. Nello stesso anno una fotografia di Picenni viene inserita, di fianco a quella di Piero Manzoni, sul volume Storia d’Italia, L’Immagine Fotografica (a cura di Uliano Lucas), Einaudi Editore.

2005 è la mostra alla Galleria PoliArt di Milano, che già da anni s’interessa al suo lavoro. In occasione della mostra alla PoliArt la compositrice Paola Samoggia gli dedica un fotogramma musicale, intitolato Berceuse luisante, affascinata dalla luce picenniana di questi anni.

2006 è la grande antologica al Museo Nazionale di Villa Pisani a Strà, a

cura di Leonardo Conti e Giovanni Granzotto, con una lunga poesia di Elisabetta Gennasi (…Spingono attorno pigri bagliori;/là oltre,/avvinti alla notte /orli di cielo…).

2007 per la Rosler Italiana, su commissione dell’importante collezionista Alessandro Giussani, realizza l’incisione “In cruna dorata il filo Amore”.
La mostra alla GAM Spazio Ex Pescherie di Cesena è dedicata agli anni recenti, nei quali una luce nuova riempie la pittura di Picenni (“È avvenuta un’accensione in questi anni, forse è una gioia interiore, oltre i bordi della sofferenza: Pinuccia sta meglio. Credo che se uno ha qualcosa da dire la sua pittura te lo faccia capire”).

2009 è l’antologica Fernando Picenni, percorsi romani, al Museo

Mastroianni di Roma con un catalogo a cura di Giovanni Granzotto e testi di Daniele Grassi, Francesca Boesch e Leonardo Conti, Il Cigno GG Edizioni.

2015 la mostra personale  The way of happiness a Rovereto.


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